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Letture di gusto: Il bagolaro, Riflessioni sulla canapa sativa
 

Riflessioni sulla canapa sativa

Nella relazione consegnata al Sindaco del Comune di Caserta, datata luglio 2020, abbiamo evidenziato i principali utilizzi della canapa industriale e alimentare. Si tratta di un’analisi limitata nel tempo, in quanto non passa giorno in cui non venga sperimentato o lanciato sul mercato un nuovo prodotto, o un processo con alla base la canapa.
Come rete di imprese Canapa Sativa e Piazze del Sapere/Aislo Campania siamo convinti che questa pianta può rappresentare il volano per l’economia green e sostenibile del futuro, soprattutto in una terra difficile come quella campana, in alcuni casi avvelenata e contaminata dai rifiuti tossici. A tal fine basta pensare che rappresenta una valida alternativa al petrolio e i suoi derivati, anche per la produzione di bio-carburante.
Oggi più che mai siamo convinti che iI settore della canapa offre una promessa di rigenerazione per le aree rurali, in virtù del suo approccio sostenibile all’economia e all’agricoltura e delle sue molteplici applicazioni nella produzione alimentare e manifatturiera, grazie agli investimenti e il know-how acquisito in questi anni, e con la continua opportunità di ottenere cose utili e nuove, come prodotti, varietà, sensazioni e salute.
In sintesi: una combinazione di materie prime di provenienza locale con un know-how globale. Diventa chiaro che la canapa può svolgere un ruolo cruciale in una nuova società più verde e più sostenibile, fornendo una soluzione concreta per garantire cibo nutriente, prodotti non alimentari rispettosi dell’ambiente, aria e suolo puliti. Cose concrete, reali e vere.
Noi del gruppo di Canapa Sativa Caserta siamo sempre stati coscienti che normare questo settore è incredibilmente complesso. Va tenuto conto che si tratta di una filiera che non si è mai fermata perché sempre più consolidata come prodotto agricolo, ma anche grazie alle innumerevoli evidenze e scoperte scientifiche sempre più frequenti.
Nello stesso tempo consideriamo il mondo dell’alimentazione in ambito canapa - nel quale continuiamo a specializzarci - come volàno, perché normato. Il Ministero della Salute con decreto 4 novembre 2019 e pubblicato il 15 gennaio 2020 in Gazzetta Ufficiale fissa i valori delle concentrazioni massime (limiti massimi) di tetraidrocannabinolo (Thc) totale ammissibili negli alimenti ai fini del controllo ufficiale. In passato anche noi, purtroppo, abbiamo constatato sulla nostra pelle che il mondo della canapa è pieno di millantatori, gradassi, approssimati e approfittatori.
Per fortuna non è sempre così, perché abbiamo conosciuto anche persone e imprese che da anni reggono le sfide a cui la canapa li sottopone. Non sono molti, ma ci sono e con questi abbiamo fatto sistema e collaboreremo perché da soli non si va lontani. Siamo coscienti che non è facile rimediare a tutti i problemi che derivano dal rilancio di una filiera così complessa com’è quella tessile e non solo, ma la sperimentazione e la ricerca devono continuare.
A tal fine abbiamo avviato anche un confronto con il Consorzio Textile di S. Leucio. Infine, va rilevato chel l’Onu il 2 dicembre 2020 riconosce la Cannabis come una sostanza terapeutica, un passo enorme in avanti. Un mercato che interessa sempre più le grandi realtà dell’industria del tabacco e della farmaceutica, come anche in settori industriali della bioedilizia e della cosmesi.
Con pazienza e intelligenza bisogna continuare a lavorare per fare chiarezza, per battere pregiudizi e avventurieri in questo settore, per aiutare le persone a orientarsi. Tra l’altro va ripresa anche una tradizione industriale che vedeva Caserta come uno dei poli mondiali nella produzione di Canapa. A tal fine abbiamo proposto al Comune di avviare un percorso volto anche a destinare l’area dell’Ex Canapificio - in fase di ristrutturazione da parte di un cospicuo finanziamento regionale - come Museo della canapa e della civiltà contadina di Terra di Lavoro.
Per parte nostra stiamo attivando un nuovo sito: www.letturedigusto.it che sarà uno spazio ricco di notizie, di documenti, di immagini tesi a far conoscere le eccellenze del nostro territorio, a partire da quei prodotti tipici unici al mondo che supporta no l’economia del territorio, ma che sono anche espressione di memoria, di tradizioni, di saper fare in campo agroalimentare ed enogastronomico a livello internazionale. In questo modo ci confronteremo anche con il mondo dei saperi e delle competenze, degli agronomi e del food, per una battaglia culturale protesa a fare chiarezza, a battere pregiudizi e usi strumentali (a volte anche collegati a fenomeni di criminalità).

** Tratto sal settimanale LEFT del 21 maggio 2021
Pasquale lorio (Le Piazze del Sapere), Umberto Riccio (Rete Canapa Sativa)

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